La Persona al centro

Ignorare …
13924975_10210263084402884_1011753338837004962_n
Cosa significa ignorare?

E’ forse una mancanza di rispetto?

Ignorare significa “non tener conto”.

Una persona ignorata sicuramente si sentirà mancata di rispetto.

Quando inizieremo a dare importanza alle persone?

Il rispetto significa soprattutto questo.

Perché noi, ricordiamocelo, “siamo tutti sulla stessa barca”.

Mancare di rispetto agli altri significa 

mancare di rispetto a noi stessi.

Ognuno ha una storia importante che noi ignoriamo.

Prendiamola in considerazione, facciamo la fatica di imparare dagli altri.

Perché senza rispetto, si nega l’ esistenza dell’ Altro. 

.
Beatrice Bertoli

Uniti nell’Ascoltare le Persone

Centro d’Ascolto Sacro Cuore e Punto d’Incontro San Giorgio, entrambi di Schio, si uniscono confluendo in un unico gruppo di volontariato sociale.

Dal guardare nelle stessa direzione al condividere appieno percorsi di crescita, formativi e di supervisione offrendo un servizio unico nel territorio.

Volontari dell’Ascolto.

Alla base permane il progetto DimmiTiAscolto.

L’associazione di riferimento è unica ed è San Giorgio Onlus di Schio.

locandina sacro cuore

 

I presidi usuali proseguono con presenze stabili ogni martedì dalle 18 alle 19 presso la canonica di Poleo (via Falgare 35) e ogni giovedì dalle 19 alle 20 presso il centro civico di Poleo (via Caile 10).

Incontri anche su appuntamento.


 

 

 

 

L’empatia non è simpatia

La più alta espressione dell’empatia è nell’accettare e non giudicare.                                                                                                                 – Carl Rogers –

L’empatia non è simpatia

12661970_125687124481610_1403885456902577978_n

Abbiamo sicuramente sentito parlare di empatia e ci sarà stato anche spiegato che avere empatia significa  “avere la capacità di mettersi nei panni degli altri”.

Ma, nella maggior parte dei casi, il nostro metterci nei panni degli altri significa solo identificarci nella persona che abbiamo davanti, cioè simpatizzare con lei.

Qual è allora la differenza tra simpatia ed empatia? 

Simpatia deriva dal greco sym-patheia cioè “patire insieme”. 

Simpatia è la capacità di provare gli stessi sentimenti, le stesse emozioni dell’altro. Potremmo dire che significa essere in armonia e condividere gli stessi valori della persona che abbiamo di fronte. Simpatizziamo con gli amici e i conoscenti con cui abbiamo qualcosa in comune nella vita, per questo ci risulta facile “metterci al loro posto”. Riusciamo cioè a condividerne le emozioni perché la pensiamo allo stesso modo o abbiamo avuto le stesse esperienze, positive o negative che siano.

Empatia deriva dal greco en-pathos cioè “dentro il sentimento”. 

Empatia è la capacità di comprendere i sentimenti, le emozioni dell’altro. Sono empatico se capisco, comprendo ciò che prova la persona che ho di fronte anche se non condivido il suo pensiero o atteggiamento. Potremmo definire l’empatia come la capacità di mostrare ed esprimere rispetto verso i sentimenti dell’altra persona senza giudicarli. La nostra posizione personale non ha importanza, infatti potrebbe essere totalmente opposta a quella di chi abbiamo di fronte: risulterà quindi più difficile “metterci nei panni” di qualcuno con cui non abbiamo niente in comune.

E cosa significa allora rispettare?

Rispettare significa accettare che tutti abbiamo il diritto di decidere come vivere, pensare, agire e sentire senza essere giudicati per questo. Rispettiamo gli altri quando capiamo la loro posizione, la loro scala di valori e, malgrado le nostre possano essere molto diverse, non pretendiamo di cambiarle. Ascoltare e capire gli altri e il loro punto di vista significa quindi rispettarli e provare empatia.

Simpatizzare è condividere valori, passioni e affetti. 

Empatizzare è mostrare rispetto di fronte alle diversità, senza giudicare.

 

Annamaria Sudiero

. 

Se sei in conflitto con un’altra persona,

la prima cosa che dovresti fare è cercare di capirla a fondo.

Guardare in profondità ti farà vedere la sua sofferenza

e allora non avrai più voglia di farle del male,

di punirla o di farla soffrire, ma accetterai così com’è e cercherai di aiutarla.

E’ così che la comprensione contribuisce a rendere possibile l’amore.

A sua volta l’amore aiuta la comprensione ad approfondirsi:

quando provi simpatia o affetto per qualcuno,

sei in una posizione per capirlo o capirla.

Se invece non hai alcuna empatia per quella persona,

se non l’accetti, non avrai alcuna possibilità di capirla.

 

                           (Thich Nhat Hanh)

.

We can get through this together

Altruismo e Giudizio

Perché preoccuparsi per gli altri?
13924975_10210263084402884_1011753338837004962_n
 “”Perché preoccuparsi per gli altri? I filantropi lo fanno, e noi?

Siamo troppo impegnati a “mascherare” noi stessi?

A mettere maschere su maschere per nascondere il fatto che siamo umani, quindi deboli?

A volte troppo deboli anche per preoccuparci degli altri.

Così deboli che ciò che ci risulta più facile è ciò che facciamo: giudicare.

Perché è difficile non giudicare?

Giudichiamo come metodo di difesa ma è giusto usarlo sempre?

Smettiamo le armi da cecchino e cambiamo mira.

Miriamo a ciò che conta: “Essere”, umani””.

.

Beatrice Bertoli

pexels-photo-612891

 

 


 

Manca l’ascolto vero di sé

Manca l’ascolto vero di sé

FB_IMG_1519997800520

“”Io credo che ogni tanto, o meglio, spesso, dovremmo chiederci: “questa cosa funziona?” “Quello che sto facendo ha un effetto su di me?”
Semplice.
Sto ascoltando persone che fanno tanti percorsi, vanno di qua e di là, cercano maghi, guru, esperienze di tutti i tipi, ma, banalmente, non si chiedono “funziona per me?”
Manca l’ascolto VERO di sé…
Siamo tutti unici e irripetibili e quello che fa bene a me non necessariamente può far bene a tutti.
La risposta è sempre dentro di noi, in noi troviamo ciò che ci serve, aiutati e guidati, certo, ma ognuno con il suo “personale e originale  programma”.
Buon ascolto!””
Alessandra De Munari
(Counsellor in dinamiche relazionali)
.
girl-3011520_960_720

Ascolti sensoriali

Relazionarsi con il mondo

images (1)

« La vista, l’udito, l’odorato, il tatto e il gusto… I cinque sensi ci mettono in relazione con il mondo che ci circonda. Avete mai riflettuto sul fatto che, se si può udire da lontano e vedere ancora più da lontano, per sentire e toccare le cose occorre avvicinarsi a esse? E per assaporarle, è necessario incorporarle mettendole in bocca. Si può dunque dire che l’udito e la vista lasciano l’uomo libero, mentre l’odorato, il tatto e il gusto hanno la tendenza ad assoggettarlo, poiché lo costringono ad avvicinarsi agli oggetti e agli esseri.
Ma può accadere che i sensi superiori – la vista e l’udito – trascinino l’essere umano verso i sensi inferiori, e così gli occhi e le orecchie fanno il possibile per firmare dei contratti con il naso, la bocca e le mani. Un uomo è rapito dalla bellezza di una donna, dal suono della sua voce… Si accontenterà forse di guardarla e di ascoltarla? Non cercherà invece di avvicinarsi a lei per respirarne il profumo, accarezzarla, baciarla… Il saggio è colui che ha imparato a rompere quel contratto: con le sue orecchie e i suoi occhi egli si sforza di entrare sempre più in contatto con il lato sottile degli esseri, ed è così che si libera! »

(Omraam Mickael Aivanhov   –  g.c. Prosveta.com 14/2/2018)

Centri di Ascolto

Centri di Ascolto

Editoriale 3

orizz COORD2018

Pezzo che esce in coincidenza con l’importante assemblea annuale della San Giorgio Onlus, nostra associazione madre.

La filosofia di fondo è che per noi è importante fare dell’ascolto autentico uno stile di vita personale e farne una proposta alla comunità.
Ogni giorno abbiamo esempi che “nessuno ascolta più nessuno”. Anche chi dovrebbe prestare ascolto per vocazione o lavoro fa fatica ad ascoltare, tende piuttosto a voler essere ascoltato.
E’ difficile, ma per il gruppo di volontari preparati, competenti e generosi occorre continuare su questa via.
Molte sono le persone che “sussurrano aiuto senza mai essere ascoltate”.

Sono 5 gli anni di attività del nostro Punto d’Incontro San Giorgio, che opera presso la canonica di Poleo e il rustico Pettinà, grazie alle sinergie con UP Poleo-S.Cuore e S.Caterina e con il CdQ2.
Di recente sono in atto importanti collaborazioni con Caritas Vicenza, con C.A. S. Cuore e con il gruppo Caritas dell’UP Torre-Pieve-Enna.
Il progetto culturale di fondo è DimmiTiAscolto (vedi questo sito).
Si sta pensando a nuova progettualità grazie a nuovi collaboratori/operatori e grazie a nuove sinergie anche professionali.

I Coordinatori