Lasciar andare non è …

Proponiamo oggi un contributo del creativo e web designer Sandro Flora, propostoci da Sabrina.15390756_1072332639559523_7904375499812929976_n

Sabrina Dalle Nogare, già tirocinante presso il nostro Punto d’Incontro San Giorgio, è counsellor filosofica. Qualche anno fa ha condotto alcuni incontri con il gruppo di volontari. Oggi partecipa attivamente alle attività del centro come counsellor  volontario. Ci propone questo bellissimo pezzo di Sandro Flora che è anche musicista.

Amare è lasciar andare la paura (di Sandro Flora)

Lasciar andare non significa smettere d’aver cura, ma comprendere che non si può agire al posto degli altri. Lasciar andare non è chiamarsi fuori, ma rendersi conto che non si possono controllare gli altri. Lasciar andare non è far sì che gli altri imparino dalle naturali conseguenze dei loro atti, ma permettere loro di farlo. Lasciar andare non è un’ammissione d’impotenza, ma comprensione che il risultato non dipende da noi. 

Lasciar andare non è biasimare gli altri o cercare di cambiarli, ma tirar fuori il meglio da se stessi. Lasciar andare non è giudicare, ma permettere agli altri di essere umani.

Lasciar andare non è mettersi in mezzo a dirigere tutto ma permettere agli altri di compiere i loro destini. Lasciar andare non è non essere protettivi, ma permettere agli altri di affrontare la realtà. Lasciar andare non è negare, ma accettare. Lasciar andare non è brontolare, rimproverare o discutere, ma vedere i propri difetti e correggerli. 

Lasciar andare non è conformare ogni cosa ai propri desideri, ma prendere ogni giorno come viene avendo cura di se stessi. Lasciar andare non è criticare o mettere a posto gli altri, ma cercar di diventare ciò che si aspira ad essere. Lasciar andare non è piangere sul passato, ma crescere e vivere per il futuro. 

Lasciar andare è aver meno paura e amare di più. 

«Amare è lasciar andare la paura».

mural-1347673_960_720


 

 

Non giudico …

Non giudico, ti  appoggio, ti aiuto se me lo chiedi
photo
“Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
mi limito ad appoggiarti, a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico,
in quel momento sei apparso tu…
Non sei né sopra né sotto né in mezzo,
non sei né in testa né alla fine della lista.
Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista.
Basta che tu mi voglia come amico.
Poi ho capito che siamo veramente amici.
Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico:
ho pregato e ho ringraziato Dio per te.
Grazie per essermi amico”.
.
Attribuita a Jorge Luis Borges, questa lirica è servita all’attore Insinna per commemorare la morte del suo amico Fabrizio Frizzi. A Borges, il grande scrittore argentino, sarebbe piaciuta l’attribuzione, soprattutto perché gli avrebbe consentito d’inventarsi un critico che l’avrebbe smontata e poi un altro critico che invece l’avrebbe difesa.
Gianluigi Coltri
.
.
E’ bellissima questa lirica, di chiunque sia la paternità. Come sempre Coltri sa cogliere l’essenza di testi e poesie e sa ben contestualizzarli.
A noi piace molto la proposta di questo testo perché ben evidenzia i valori del “non giudizio” e dell'”aiuto incondizionato”.
Certamente sono elementi chiave in tutte le relazioni, specialmente nel rapporto d’Amore, quale è la tanto utilizzata parola “Amicizia”.
DTA
.
friends-3320176__340
.

Senza giudizio

La mancanza di giudizio è indispensabile per un ascolto autentico e – infine – per una relazione vera.

Quando qualcuno ti ascolta davvero senza giudicarti, senza cercare di prendere la responsabilità per te, senza cercare di plasmarti, ti senti tremendamente bene“.

Ecco una delle nuove locandine esposte a centro civico d’ascolto di Poleo (Schio – Vi).

A4 per bacheca Rustico (3)