Pausa

Nel mese di febbraio prossimo, questo blog, il nostro blog, raggiungerà due anni di attività. Ne siamo orgogliosi.

Ciò non ci impedisce, anzi, di prendere una pausa, un periodo di sosta che favorirà riflessioni, nuovi punti di vista, e l’adozione di nuovi piani editoriali, di sicuro innovativi.

Vedremo.

E’ il nostro modo di festeggiare l’evento. Per il momento arrivederci.

Il Gruppo Redazionale DimmiTiAscolto

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Il viaggio ti cambia

Sono spesso proprio gli spot pubblicitari, guarda caso provenienti dagli operatori di comunicazione o di viaggio, che ci insegnano, che ci emozionano, indicandoci la via d’uscita alle nostre attese. E’ il caso recentissimo dello spot SAS.

Basta ritrovarci nel viaggio, nel nostro viaggio, per poter anche noi entrare nel flusso.

E alla fine di ogni viaggio c’è un incontro …

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Da Redazione DimmiTiAscolto

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Cambiare

Cambiare per non perdersi

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La vera rivoluzione che ciascuno di noi ha il potere di compiere, la sola che può realmente contribuire a cambiare in meglio il mondo e la società che ci circondano, è quella di cambiare prima di tutto se stessi“.

Ecco un contributo sul Cambiamento, come opzione di noi esseri umani, da parte di Alessandra Mastrodonato, insegnante, ricercatrice e collaboratrice de Il Bollettino Salesiano (recente pubblicazione nel numero di gennaio 2018 della rivista fondata da San Giovanni Bosco – g.c.).

“”Che si tratti di cambiare città o Paese per cercare lontano da casa una realizzazione professionale a lungo rincorsa e mai pienamente raggiunta, oppure di mettersi alla prova nel confronto dagli esiti tutt’altro che scontati con nuove responsabilità affettive e familiari, o più semplicemente di rimodulare le proprie abitudini e i propri ritmi di vita per adattarli alle richieste inevitabilmente più esigenti della condizione adulta, l’incontro con il cambiamento non è mai indolore.

Il nuovo ci attrae, è un potente motore di sperimentazione e di speranza, ma al tempo stesso ci spaventa, ci mette in crisi, poiché ci costringe a rivedere e modificare atteggiamenti, prospettive e modi di pensare ormai cristallizzati e rassicuranti. Che ci piaccia o no, il cambiamento è il processo attraverso il quale il futuro irrompe nelle nostre vite, le sconvolge, ne sovverte persino le fondamenta, sospingendoci in territori inesplorati dentro e fuori di noi.

Eppure, come confermano diverse ricerche sui giovani adulti del terzo millennio (under 35), questi sono spesso restii a vivere con fiducia le trasformazioni più o meno radicali che attraversano le loro vite, preferiscono, non di rado, galleggiare nelle acque sicure delle proprie abitudini consolidate piuttosto che avventurarsi nel mare incerto e insidioso della “possibilità”. Anche quando accolgono la sfida di percorrere strade sconosciute e di provare a fare spazio al nuovo nella propria quotidianità, faticano a lasciarsi trasfigurare in profondità dalla logica salvifica e dirompente del cambiamento e tendono più che altro ad adattarsi alle trasformazioni imposte dalla situazione contingente piuttosto che essere realmente protagonisti di scelte inedite e consapevoli.

Accettano, in altre parole, di fare qualche piccola deviazione di percorso, ma non sono disposti a rimettere in discussione la direzione di marcia e la meta finale del sentiero intrapreso. E se questo può essere, talvolta, il segno di una solida fedeltà alle proprie scelte esistenziali e della capacità di tener fermi i propri obiettivi e valori non negoziabili, rifuggendo dal rischio di sprofondare nella voragine dell’incertezza e del disorientamento, spesso può diventare anche un alibi per non essere costretti ad impegnarsi in un più faticoso lavoro interiore di conversione del cuore e un vincolo che impedisce loro di includere nuove e più esigenti opzioni nel proprio orizzonte di senso.

Perché la vera rivoluzione che ciascuno di noi ha il potere di compiere, la sola che può realmente contribuire a cambiare in meglio il mondo e la società che ci circondano, è quella di cambiare ‘prima di tutto’ noi stessi“”.

Alessandra Mastrodonato

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Cambia_menti

Il noto cantautore Vasco Rossi ci aiuta nel dare senso al Cambiamento.

Dal web 2014 (significati della canzone /Emanuele):

“”Vasco Rossi parlando di questa canzone in una intervista ha detto:

“Ho cominciato a scrivere le prime strofe di questa canzone tre o quattro anni fa in piena fase di furore creativo che mi teneva sveglio notte e giorno. Lo svolgimento del testo è continuato nel tempo. I cambia-menti sono sempre dovuti alla necessità”.

In tutto il testo c’è un continuo elenco di cose facili da cambiare contrapposte a cose più difficili. Dal proprio spirito religioso, al partito politico passando per la macchina ed il tabacco. Vasco Rossi non è per nulla nuovo a questo tipo di discorsi sull’essere consapevoli che la vita non è cosa facile ne semplice ma che volendo almeno il cambiamento di se stessi in qualcosa di migliore è possibile ed auspicabile“”.

Cambiare macchina è molto facile
Cambiare donna un po’ più difficile
Cambiare vita è quasi impossibile
Cambiare tutte le abitudini
Eliminare le meno utili
E cambiare direzione

Cambiare marca di sigarette
O cercare perfino di smettere
Non è poi così difficile
È tenere a freno le passioni
Non farci prendere dalle emozioni
E non indurci in tentazioni

Cambiare logica è molto facile
Cambiare idea già un po’ più difficile
Cambiare fede è quasi impossibile
Cambiare tutte le ragioni
Che ci hanno fatto fare gli errori
Non sarebbe neanche naturale

Cambiare opinione nonè difficile
Cambiare partito è molto più facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione

Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazione